L’evento, organizzato dal Servizio Nazionale CEI per la pastorale delle persone con disabilità, è stato un’importante vetrina di confronto con altre realtà operanti nel territorio. La partecipazione a questo appuntamento ci ha permesso di riflettere sull’importanza del Progetto di Vita: esso non rappresenta un semplice adempimento normativo, ma una vera e propria responsabilità collettiva.
Si tratta di una sfida che coinvolge il mondo produttivo e dei servizi, chiamati a rispondere con concretezza ai desideri e ai bisogni profondi della persona, passando dalla logica assistenzialistica alla promozione della persona.
Come è stato ribadito durante l’evento, noi siamo un tutt’uno con l’altro: senza l’altro, infatti, non ci sarebbe alcuna comunità. L’inclusione rappresenta un veicolo per trasformare queste visioni in azioni concrete, permettendoci di superare i pregiudizi e di costruire un ambiente dove ogni individuo sia valorizzato per la sua unicità.
Un grazie sentito al Servizio Nazionale CEI per l’invito e per aver acceso i riflettori su una sfida che ci vede tutti protagonisti.
Ecco alcuni scatti dell’evento:







