L’argomento dell’incontro è stato scelto dai ragazzi, i quali hanno avuto la possibilità di votare esprimendo la propria curiosità verso una tematica molto rilevante nella nostra società: le nuove dipendenze.
Nel corso del dibattito, sono state analizzate in particolare le new addictions che più coinvolgono la fascia giovanile, come la dipendenza da internet, dai social network e il gioco d’azzardo patologico. Sono stati illustrati ai ragazzi i meccanismi psicologici che portano alla perdita di controllo e le gravi conseguenze che questi comportamenti possono avere sulla salute mentale e sulle relazioni interpersonali.
L’incontro si è dunque rivelato un momento cruciale per sensibilizzare i giovani e offrire loro gli strumenti per riconoscere e comprendere i rischi delle new addictions. La partecipazione attiva dei ragazzi ha confermato quanto sia fondamentale affrontare questi temi nel contesto formativo, ponendo le basi per una maggiore consapevolezza e una gestione più responsabile della tecnologia e delle dinamiche sociali.
Se sei interessato/a a partecipare, non esitare a contattarci!
Sul sito https://www.lucatwork.it/ è possibile acquistare le piante aromatiche prodotte dai giovani coinvolti nel progetto Luca@work presso il Vivaio La Malfa di Policoro.
Anche la sezione e-commerce del progetto è seguita interamente dai nostri allievi.
Il ricavato sarà destinato allo stesso progetto, per rendere l’idea sostenibile. Dunque, il tuo gesto diventa opportunità di crescita!
Dalla pagina http://www.lucatwork.it si accede al mondo del progetto Lucanian Autistic at work, realizzato da Presidi educativi in collaborazione con Vivai La Malfa di Policoro.
Al momento, i tre giovani coinvolti stanno operando al fine di produrre le piante aromatiche, fornire una base di e-commerce e sensibilizzare sul tema dell’autismo e dell’inserimento lavorativo.
Oltre alla presentazione del progetto (finanziato dalla Regione Basilicata con il contributo del Consiglio dei Ministri – Ministo per le Disabilità), vi è la “voce” dei protagonisti, le specie di piante prodotte con approfondimenti riguardanti l’arte culinaria, i poteri curativi e varie curiosità.
A breve, saranno inseriti i punti vendita dove trovare gli espositori dei prodotti, oltre a una sezione dedicata ai Disturbi dello Spettro Autistico.
Per chiunque fosse interessato a sostenere l’inziativa può contattare gli operatori coinvolti.
Entro agosto sarà pubblicato il sito relativo al progetto Luca@work.
Il progetto sostenuto dal Consiglio dei Ministri e finanziato dalla Regione Basilicata, ha lo scopo di inserire in contesti lavorativi giovani con autismo. Per questo Lucanian Autistic at work coinvolge quattro ragazzi per produrre, promuovere e vendere piante aromatiche.
Il sito sarà la vetrina del progetto ma anche l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inclusione sociale e lavorativa di persone con disturbi dello spettro autistico.
Oltre alla coltivazione, il progetto prevede la promocommercializzazione dei prodotti.
La collaborazione con Vivai Lamalfa è determinante poiché l’azienda offre la possibilità di attuare l’idea progettuale in una location adatta, idonea, accessibile e in clima “familiare”.
Il completamento del sito sarà supportato dal dott. Antonio Fittipaldi, informatico, docente dell’IIS “Pitagora” di Policoro.
Presidi Educativi si occuperà di analisi interpretativa dati e reportistica comparativa rassegna sistematica letteratura reltativa all’health literacy, e-Health, Status Economico Sociale, capitale sociale di persone over 65 anni coinvolte nel progetto VISAD (VivereMeglio: soluzioni innovative per l’assistenza sanitaria a domicilio) tenuto dal Dipartimento DIMEPREJ.
Presso Vivai Lamalfa, sono iniziate le attività di Learning on the job (letteralmente apprendere sul luogo di lavoro) del progetto Lucanian Autistic at Work, finanziato dalla Regione Basilicata con fondi del Ministro della Disabilità – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Altri due nostri allievi, invece, stanno completando il sito internet finalizzato a fornire informazioni, sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto poter “vendere” quanto prodotto nel vivaio grazie ad un sistema di e-commerce.
Nel vivaio, Simone sarà partecipe nella produzione di piante aromatiche quali: basilico, menta, timo, rosmarino e salvia.
Presidi Educativi è stata protagonista delle attività di Mentoring riguardanti l’Offerta Formativa PNRR – Riduzione dei divari negli apprendimenti e contrasto alla dispersione scolastica. Le attività si sono svolte in alcune scuole lucane beneficiarie dei fondi D.M. n. 19/2024 sono state: l’IC n.1 “L. Milani” di Policoro, l’IC “De Andre’” di Scanzano, l’ex IC Lentini ell’ex Giovanni XXIII di Lauria, IC Padre Pio di Pietralcina di Pisticci (sedi di Pisticci e Craco). A settembre le attività coinvolgeranno gli alunni della sede dell’ex Quinto Orazio Flacco di Marconia di Pisticci.
Complessivamente hanno operato oltre 30 professionisti laureati in discipline psicologiche, pedagogiche, sociali e umanistiche.
Oltre all’attività di Mentoring, Presidi Educativi ha tenuto seminari per il supporto al ruolo genitoriale (a Scanzano e Lauria) e laboratori co-curriculari che hanno trattato il tema del bullismo e cyberbullismo.
Si è conclusa l’attività laboratoriale presso i due plessi scolastici di Lauria (ex Lentini ed ex Giovanni XIII) con gli alunni delle prime e seconde classe della scuola secondaria dell’istituto comprensivo. I lavori saranno esposti a settembre all’apertura dell’anno scolastico 2025/2026.
Il tema affrontato il bullismo e il cyberbullismo.
In basso alcuni momenti alla consegna dell’attestato fornito alle classi coinvolte. Tra i ragazzi, alcune delle esperte che hanno tenuto i laboratori.
In un’epoca in cui gli schermi sono diventati estensioni della nostra vita quotidiana, la relazione tra genitori e adolescenti, specialmente in quella specifica età caratterizzata da tanti cambiamenti neurobiologici nel corpo e nel cervello, è alimentata da nuove, complesse sfide.
Ho avuto l’onore di collaborare con l’impresa sociale Presidi Educativi di Policoro, che si occupa di fornire supporto e servizi educativi ai bambini, ragazzi e famiglie. Questa organizzazione, capitanata dal sociologo Dott. Rocco Di Santo, in collaborazione con un team educativo, di cui fanno parte gli psicologi Dott. Luca Fulco e Dott. Angelo Abiatello agisce come punto di riferimento per promuovere l’educazione e l’inclusione, mettendo in rete scuole, servizi territoriali e enti del terzo settore.
Ecco che ho ideato per loro un seminario mirato sulla genitorialità, sull’alleanza educativa con gli insegnanti e come poter gestire al meglio i conflitti tra genitori e figli utilizzando il metodo Medianos, un gioco esperienziale che consente di andare oltre il conflitto e valorizzare quello che si sente a livello di emozioni, pensieri e comportamenti, favorendo la miglior consapevolezza di come funziona la persona e la possibilità di una continua crescita personale.
Del resto un genitori, con i suoi mille dubbi, è quotidianamente messo nelle condizioni di migliorarsi e gestire al meglio questo ruolo di riferimento per i figli.
I conflitti digitali sono all’ordine del giorno: dallo “screen time” alla privacy online, fino alla gestione delle interazioni sui social media, con pre-adolescenti e adolescenti.
È stata un’esperienza che ha mostrato ancora una volta quanto sia cruciale fornire strumenti pratici e consapevolezza in questo ambito. Abbiamo avuto modo di lavorare in due scuole nei comuni di Scansano Jonico e Lauria nella Regione Basilicata.
Di fatto, la digitalizzazione può essere un’interessante leva per combattere la povertà educativa in territori, in cui vi è prevalentemente isolamento geografico. La conoscenza può essere a portata di mano, il tutto in equilibrio con le molteplici sfaccettature dei contenuti digitali, che nascondono anche numerosi pericoli per questa specifica fascia di età, se non gestiti al meglio.
La formazione si è concentrata sull’esplorazione delle dinamiche del cervello adolescente (ancora in fase di sviluppo, più impulsivo e orientato alla gratificazione immediata), e sul divario generazionale che si crea rispetto al mondo digitale. Abbiamo affrontato temi come:
L’importanza di stabilire regole chiare e condivise sull’uso dei dispositivi.
Come affrontare le questioni di privacy e sicurezza online.
L’impatto del digitale sulla reputazione online e sul benessere psicologico dei ragazzi.
Non ci siamo fermati alla teoria. L’obiettivo era fornire soluzioni concrete, e qui è entrato in gioco un alleato straordinario: il gioco Medianos, ideato da Massimiliano Ferrari e nutrito da una comunità nazionale e internazionale, di cui faccio parte e sono Ambassador del metodo.
Medianos non è un semplice gioco, ma uno strumento potentissimo per l’apprendimento esperienziale. È stato un elemento chiave per supportare sia i genitori che gli insegnanti, permettendo loro di:
Sperimentare attivamente le dinamiche del conflitto: Attraverso un caso verisimile “Mamma o Papà che inizia a litigare con il proprio/a figlio/figlia per via del tempo prolungato nell’uso dello smartphone”, i partecipanti hanno potuto “vivere” i punti di vista di figli e genitori, sviluppando una maggiore empatia.
Sviluppare strategie di comunicazione efficaci: Il gioco ha facilitato l’apprendimento di tecniche di ascolto attivo e di espressione assertiva, trasformando le discussioni in opportunità di crescita.
Comprendere le radici delle incomprensioni: Spesso, dietro la rabbia o la chiusura dei ragazzi, ma anche dei genitori e degli insegnanti, ci sono bisogni non espressi o paure. Medianos ha aiutato a “leggere” questi segnali.
L’uso del gioco ha reso l’apprendimento più coinvolgente, permettendo di superare resistenze e facilitando la riflessione in un ambiente protetto e stimolante. L’esperienza di gioco con Medianos è stata decisiva per tradurre i concetti teorici in abilità pratiche, direttamente applicabili alla vita quotidiana. L’entusiasmo e i feedback ricevuti in Basilicata sono stati la conferma che investire nella consapevolezza e negli strumenti per gestire la genitorialità digitale è più che mai necessario. Il benessere dei nostri ragazzi e l’armonia familiare passano anche da un uso consapevole e positivo della tecnologia. La tecnologia è uno strumento di conoscenza importante e valorizzante anche nel contesto scolastico. Gli insegnanti sono stati affascinati dall’opportunità educativa e formativa, che si può mettere in campo anche nella scuola e nella relazione famiglia-scuola.
Sono convinta che un dialogo aperto, l’empatia, l’allenamento all’intelligenza emotiva e strumenti innovativi come Medianos, siano la chiave per trasformare i “conflitti digitali” in opportunità di crescita e in un legame più profondo tra genitori e figli.
Presidi Educativi ha ideato un protocollo specifico a supporto della genitorialità e a supporto dell’adolescenza per le scuole del territorio. La formazione proposta ne fa parte. E voi, quali strategie utilizzate per gestire i conflitti digitali in famiglia o a scuola?
Fatemelo sapere nei commenti!
Dott.ssa Anna Maria Bernard
tratto da https://www.annamariabernard.it/genitori-nellera-digitale-con-medianos/
Il 5 giugno, Rocco Di Santo ha partecipato al convegno organizzato dalla Città Metropolitana di Napoli sul tema dell’accessibilità e l’inclusione. Tra le esperienze e buone pratiche sono state riportate le esperienze di “Basilicata for all” e di “Luca@work” tenute da Presidi Educativi impresa sociale srl di Policoro.
Di seguito, l’articolo riportato da La Repubblica di Napoli.